Il Mittelfest 2008 vuole costruire il tempoVenerdì la maratona teatrale su AmletoÈ "Costruire il tempo" il tema portante della diciassettesima edizione del Mittelfest, la quinta diretta da Moni Ovadia, che riempirà Cividale dal 18 al 27 luglio con un calendario di spettacoli di livello internazionale e un calendario di incontri, legati al medesimo tema, i cui calendari sono stati opresentati nella sala consiliare del municipio di Cividale. È stato reso noto anche il calendario di Mitteimmagini che presenterà corti, video e documentari.
È cominciata alle 10 del mattino al Teatro Ristori di Cividale la lunga maratona teatrale sui personaggi dell’Amleto shakespeariano: Non essere - progetto Hamlet’s portraits, anteprima del Mittelfest 2008 ed evento speciale firmato da Antonio Latella (produzione Teatro Stabile dell'Umbria, Festival delle CollineTorinesi, in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino e MittelFest 2008)
«Il grande tema di questo progetto è il teatro, non Amleto», spiega il regista. «Sono undici appuntamenti che danno una possibilità di teatro. Per quanto riguarda i generi e le forme che attraversano questo spettacolo, sono cifre teatrali sviluppate dalla conoscenza di ogni autore che ho affrontato».[18 luglio 2008]
http://messaggeroveneto.repubblica.it/GALLERIA FOTOGRAFICADal sito:
http://www.mittelfest.org/Una maratona di 15 ore. Un lungo primissimo piano di Amleto.Ormai ai nastri di partenza la 17.ma edizione di Mittelfest, il festival di teatro, musica, danza, e marionette della Mitteleuropa, di scena nella magica e suggestiva cornice di Cividale del Friuli a partire da sabato 19 fino a domenica 27 luglio. Cresce l’attesa, intanto, per l’inedita anticipazione al festival, fissata per venerdì 18 luglio al Teatro Ristori con la lunga maratona teatrale di oltre 15 ore (inizio ore 10.00) sui personaggi dell’Amleto shkespeariano: NON ESSERE - progetto HAMLET’S PORTRAITS, firmato da Antonio Latella, una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Festival delle CollineTorinesi, in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino e MittelFest 2008.
Di fatto, non esiste una cosa come l’Amleto di Shakespeare. Se Amleto possiede qualcosa della definitezza di un’opera d’arte, possiede anche tutta l’oscurità che appartiene alla vita. Vi sono tanti Amleti quante malinconie. Così Oscar Wilde definisce la più celebre tragedia shakespiriana, un’opera che Latella ha concepito con una messinscena realizzata come un’esposizione di quadri: undici piani sequenza, che esaltano sei tematiche dominanti della tragedia, in ognuno dei quali l’interprete o gli interpreti, attori e al contempo autori, rappresentano il ritratto in primissimo piano di un personaggio o di un gruppo di personaggi dell’AMLETO. Undici quadri raggruppati sotto sei titoli: si comincia alle 10.00 del mattino con il quadro OMBRE (“I Becchini”. “Le guardie”.), seguito da POTERE (“Regina Gertrude”. “Re Claudio”.), FRATELLI/FOLLIA (“Ofelia”. “Laerte”.), SPIE (“Polonio”. “Rosencrantz e Guildenstern”.), TEATRO (“I Comici”. “Il duello”.), TESTAMENTO (“Amleto”).
Ancora una volta il gruppo, formatosi negli anni attorno al lavoro di Latella ha partecipato alla creazione già dal concepimento dello spettacolo. Il progetto Non Essere ha richiesto un lungo periodo di preparazione e di prove, a partire dal gennaio 2007, ed ora vede la luce anche grazie al contributo generoso di tutti gli artisti coinvolti nel processo creativo, di fatto coproduttori dell’impresa. Alla fine degli anni Novanta, Latella aveva già affrontato AMLETO ma, a distanza di anni da quell’esperienza, il suo sguardo sull’Opera si è dilatato, diventando la presentazione di un processo artistico più che uno spettacolo. A partire dall’idea di realizzare una sorta di mostra nella quale esporre come delle gigantografie dei vari personaggi, il testo dell’AMLETO viene ripercorso, attraverso sei tematiche dominanti della tragedia, in undici stazioni/quadri in cui si stagliano i ritratti isolati dei principali personaggi del testo shakespeariano, autonomi anche nella loro forma di espressione. Unico filo rosso, Orazio, presente in tutti i quadri. “Il grande tema di questo progetto è il teatro, non Amleto” – spiega Latella. “Sono undici appuntamenti che danno una possibilità di teatro. Per quanto riguarda i generi e le forme che attraversano questo spettacolo, sono cifre teatrali sviluppate dalla conoscenza di ogni autore che ho affrontato”. “L’idea è partita dal non essere per arrivare all’essere” – racconta ancora il regista: “partire da un pagina bianca che aspetta di essere riempita, dove la scenografia muta a seconda dei personaggi e diventa un’idea di Amleto diversa. La pagina cambia forma, prende forma davanti a noi, come una serie di quadri. L’intera operazione è come un grande quadro composto da tanti quadri più piccoli: sposti i colori per dare equilibrio alla grande visione complessiva”. “L’essere o non essere e la pantomima sono i due momenti chiave del testo”, spiega ancora Latella. “Rispetto all’essere o non essere ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, è messo di fronte a questa domanda; il non essere, peraltro, non è solo il fatto di uccidersi. Tu puoi non essere anche in vita”.
Gli interpreti dello spettacolo sono Michele Andrei (POLONIO), Massimo Albarello (BERNARDO e UN COMICO), Fabio Belletti (FRANCISCO e UN COMICO), Sebastiano Di Bella (MARCELLO e UN COMICO), Anne-Sophie Durand (OFELIA), Marco Foschi (AMLETO), Nicole Kehrberger (REGINA GERTRUDE), Giuseppe Lanino (ROSENCRANTZ e PRIMO BECCHINO), Fabio Pasquini (LO SPETTRO DEL PADRE), Annibale Pavone (ORAZIO), Enrico Roccaforte (LAERTE), Rosario Tedesco (RE CLAUDIO), Emilio Vacca (GUILDENSTERN e SECONDO BECCHINO).
La biglietteria sarà a disposizione del pubblico lungo tutta la durata dello spettacolo, che prevede undici pause in corrispondenza dei vari quadri: gli organizzatori del festival hanno previsto alcuni coffe-break a disposizione degli spettatori, mentre nella pause principali della durata di un’ora e trenta (intorno alle 15.00 e alle 20.30) alcuni locali della città garantiranno un servizio di ristoro veloce a prezzi convenzionati a disposizione dei possessori dei biglietti d’ingresso.
giovedì 17 luglio 2008
Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza ed in profondità, e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare ciò che non era vita, e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto...
